Commissione territoriale

Fare un colloquio con la commissione territoriale, ovvero con una persona del Ministero degli interni che ha il diritto di decidere se la tua vita nel paese da cui provieni era davvero in pericolo e/o se il viaggio che hai fatto per arrivare è stato così violento da renderti impossibile un ritorno. I motivi che vengono riconosciuti come legittimi dallo stato italiano sono:

  • provieni da città o villaggi in cui ci sono gruppi armati che uccidono o minacciano la popolazione,
  • sei disertore,
  • sei un’attivista politico che rischia prigione o morte,
  • stai ricevendo minacce di morte per altri motivi,
  • sei in pericolo perché credi ad una religione non riconosciuta o perseguitata,
  • perché hai pratiche sessuali che non sono accettate o sono proibite dalla legge (es. uomini che fanno sesso con uomini),
  • stai scappando da matrimoni combinati, stai proteggendo te o tue parenti dall’excision/female genital cutting,
  • hai gravi problemi di salute che non possono essere curati nel tuo paese,
  • sei stato violentato o aggredito durante il viaggio, ovvero anche mentre hai sostato in altri paesi.

Sappi che la persona con cui parlerai tenderà ad agire come un poliziotto, farà molte domande per controllare che tu non ti contraddica e anche molto precise, chiedendoti le date e i nomi esatti dei luoghi in cui sei stato. Se con chi traduce non riesci a comprendere puoi richiedere un altro traduttore. Non contraddirti, non inventare. Se hai la possibilità di fornire delle prove concrete riguardo alla tua storia, mostrale. Se c’e abbastanza tempo, puoi anche farti spedire dei documenti dai tuoi familiari. Se sei minorenne ma ti hanno riconosciuto come maggiorenne all’arrivo in italia puoi farti spedire il certificato di nascita dal tuo paese.

Se hai cicatrici o segni di violenza mostrali al commissario, soprattutto se sono legate a quanto hai vissuto nel deserto, in maghreb, in mare.

Più sei dettagliato nel racconto e più prove fornisci più possibilità ci sono perchè ti riconoscano la protezione. 

Il colloquio può durare ore, cerca di restare sempre tranquilla/o. Alla fine verrà stampato il verbale di quanto vi siete detti con il commissario.

Hai diritto di rileggerlo, se vedi cose che non hai detto, chiedi di toglierle o modificarle. Solo dopo aver controllato tutto questo puoi firmare. Devono obbligatoriamente darti una copia di questo verbale. 

 Prima del colloquio con la commissione,dovresti parlare con un avvocato/a . 

 Dopo il colloquio con la commissione, anche molti mesi dopo, riceverai una lettera. Puo dire che:

  • lo stato italiano ti riconosce un permesso di soggiorno (di 1,2 anni o 5 anni),
  • non te lo concedono, perché non sei stato riconosciuto credibile.

    Se ti hanno negato il permesso, c’è un’altra possibilità:

    –  Fare ricorso in tribunale, andando da un avvocato il prima possibile, perché hai 1 mese da quando ti viene comunicato il diniego per potere fare ricorso. L’avvocato non lo dovrai pagare.