Che cosa e il CPRe perche ti puo interessare saperlo

    Il CPR, Centro di Trattenimento per il Rimpatrio, è una specie di carcere in cui vengono rinchiuse le persone che: 

    • arrivate in Italia, non riescono a fare domanda di asilo;
    • ricevono il rifiuto della commissione sulla domanda di asilo e non riescono a contattare un avvocato per fare ricorso;
    • vengono trovate dalle forze dell’ordine senza un documento di soggiorno valido; 
    • finiscono il periodo in carcere ma non sono riuscite a rinnovare il permesso di soggiorno. 

    Lo scopo del CPR è quello di rinchiuderti fino a quando non possono rimpatriarti, spesso in aereo, nel paese da cui provieni.

    In Sicilia esistono due CPR: uno a Caltanissetta (noto come Pian Del Lago), l’altro a Trapani (noto come Milo). Si trovano entrambi fuori dal centro città. Si tratta di vere e proprie prigioni, circondate da alte grate e piene di videocamere. Le camerate sono composte da più letti, spesso fatti di cemento. Il cibo che viene fornito non è buono e può contenere degli psicofarmaci senza che tu ne sia al corrente. è probabile che il  gli operatori e/o i medici del centro ti propongano dei medicinali. Sono psicofarmaci che hanno effetti molto potenti sulla mente e sul corpo, cercano di imporli per fare stare calme le persone detenute. Persone che ne hanno presi raccontano che dopo diventa difficile smettere. L’assistenza sanitaria non è di fatto garantita e si vive circondati da militari e forze dell’ordine. I bagni fanno schifo. Il CPR è probabilmente il posto più brutto in cui potrai passare del tempo qui in Italia. Chi è stato in prigione dice che quella è meglio.

    Entrarci è purtroppo molto facile, uscirne più difficile.

    CONSIGLI PER EVITARE DI ESSERE PORTATO IN CPR

    • Se sei appena sbarcato, dichiara a chiunque ti trovi attorno (poliziotti, operatori) che vuoi fare domanda d’asilo e non firmare nulla se non hai capito di cosa si tratta.
    • Se invece vieni fermato in strada, cerca aiuto dalle persone che ti sono vicine. Valuta se dire a chi ti sta attorno il tuo nome e quello del tuo avvocato e chiedere che venga avvisato che ti stanno portando via.
    • Se vieni chiamato in questura perché ti dicono che devi portare altra documentazione o per altri motivi, chiama il tuo avvocato. Il tuo avvocato potrà mandare la documentazione via mail per evitare che tu vada in questura. Non andare mai da solo in questura, neanche se ti raccontano che è per la consegna di un permesso di soggiorno.
    • Se sei in carcere, cerca di chiamare l’avvocato che ti seguiva per i documenti e digli che deve occuparsi del rinnovo del tuo permesso di soggiorno.
    • Se hai presentato e hai ricevuto un No da parte della Commissione territoriale vai dall’avvocato. Hai XXX giorni per fare ricorso.
    • In generale NON firmare mai fogli che ti vengono presentati se non hai capito cosa c’è scritto e se non ti sono stati tradotti nella lingua che tu parli.

    I minorenni non possono mai essere portati in CPR. Se quindi lo sei e vieni fermato sottolinea questa cosa.

    Una volta che vieni messo dentro il CPR ti potrà essere tolto il telefono cellulare. Abbi sempre con te il nome e il numero del tuo avvocato di fiducia anche su un pezzo di carta. E chiamalo ogni volta che ne hai bisogno. Dai il suo nome e numero anche a persone tue care e cerca di avvisarle se vieni fermato in modo che se tu non puoi, loro possano contattarlo. 

    Si può restare rinchiusi dentro il CPR fino a 180 mesi, ovvero un anno e mezzo. Potrebbe diventare una permanenza molto lunga. Ci sono due possibilità:

    • Se nessunx in Italia è mai entrato in possesso del tuo passaporto e/o lo stato italiano non conosce la tua nazionalità, puoi provare a non rivelare mai a nessuno là dentro da dove vieni. Se non sanno da dove vieni, non possono chiamare il tuo consolato e quindi non possono rimpatriarti. Anche se probabilmente resterai in CPR molto tempo e rischi un processo perché ti rifiuti di fornire le tue generalità (ovvero la tua identità). 
    • Se conoscono la tua nazionalità e hanno una copia del tuo passaporto, possono rimpatriarti. Ricordiamo che il CPR è il luogo in cui si viene tenuti in attesa di essere rimpatriato. Se sei tunisino, egiziano, gambiano, nigeriano e le forze dell’ordine conoscono già il tuo passaporto, corri purtroppo molti più rischi di venire presto deportato nel tuo paese di origine. Ogni settimana dalla Sicilia partono due voli per l’aeroporto di Tabarka (il martedi e il giovedi) e uno al mese parte per il Cairo (l’ultimo venerdi del mese). 

    Ti ricordiamo che l’avvocato in Italia non si paga se non hai un reddito dichiarato di più di xxxx euro.

    Ti ricordiamo che in Sicilia ci sono più posti dove puoi ricevere assistenza legale da parte di persone non razziste:

    – Palermo, Arci Porco Rosso, Piazza Casa professa 1 (nel quartiere di Ballarò). Puoi trovarci supporto legale il mercoledi pomeriggio.

    – Catania, Centro Astalli in via Tezzano 71 (tra la stazione dei treni e San Berillo). Dal lunedi al giovedi dalle 16 alle 19. Ti conviene arrivare lì alle 15. 

    – Siracusa, Centro Ciao in via Piave 122. 

    Nel CPR è possibile ricevere dei pacchi contenenti cibo in confenzioni non aperte e alcuni vestiti. Per riceverli, però, il pacco deve essere consegnato all’ingresso del CPR e chi te lo porta devono dire il tuo nome e da dove vieni. Si può anche pensare di spedirlo indicando bene sul pacco il nome che la persona ha dichiarato di fronte allo stato, facendo attenzione di scriverlo bene. L’indirizzo del CPR di Trapani è  

    • COSA FARE SE VIENI PRESO?

    Se sei stato preso, prima di essere messo dentro il CPR ti porteranno a vedere un medico. A Palermo questo succede presso il Reparto di Malattie Infettive del Policlinico. A Trapani all’ospedale S. Antonio Abate. 

    Il medico dovrà certificare che il tuo stato di salute – fisica e psichica- è buono e permettono la detenzione. Quasi sicuramente dirà che lo è. Ti consigliamo però di segnalare al medico tutto quello che ti fa male e se hai fotografie di certificati medici mostrarglieli. Se hai ancora il telefono con te, ti consigliamo di chiamare subito il tuo avvocato per dirgli che stai venendo portato in CPR. Se hai della gente attorno a te ti consigliamo di dire quello che ti sta succedendo e provare a chiedere aiuto.

    Entro 48 ore da quando vieni portato dentro questa struttura, devi vedere un giudice di pace che deciderà per la prima volta se devi stare lì dentro. Hai tutto il diritto di farti assistere in questo processo dal tuo legale di fiducia. Se passano più di 48 ore e non ti hanno ancora fatto incontrare il giudice di pace (in presenza o tramite una videochiamata), il tuo avvocato potrà provare a farti poi uscire con relativa facilità. 

    La possibilità legale che hai per provare ad uscire dal CPR è fare domanda di asilo. Riceverai molte pressioni lì dentro da parte delle forze dell’ordine e del personale della cooperativa perché tu ci rinunci. Ti consigliamo di non cedere.

    SE FINISCI AL CPR DI TRAPANI MILO

    A volte puo venire concesso di tenere con sé il proprio cellulare, patto che ne venga distrutta la fotocamera. Romperla [ uno dei modi con cui le forze dell’ordine vogliono impedire che si comunichi con chi sta fuori e si sappia come si viene trattati lì dentro.

    Altrimenti l’unico modo che avrai per contattare l’esterno è usare il telefono del centro, che è a pagamento. Ogni 5 giorni di reclusione riceverai in teoria 8 euro. Comprare una scheda telefonica costa 5 euro e ti dà 25 minuti di conversazione. Le chiamate possono essere effettuate solo a telefoni in Italia.? Sappi che le tue telefonate verranno ascoltate, anche se non sappiamo se da qualcuno che parla tutte le lingue (es. arabo, tunisino, mandinga, ecc.). Ti suggeriamo così di parlare la tua lingua per provare ad almeno un po’ di privacy nella comunicazione. 

    I tempi di attesa per poter usare il telefono del centro possono essere di giorni.

    Dentro il CPR di Trapani possono essere contenute contemporaneamente circa 200 persone. All’inizio potrà capitare che ti mettono a dormire per terra. Tu hai invece da subito diritto ad un letto.

    SE FINISCI AL CPR DI CALTANISSETTA – PIAN DEL LAGO

    Al CPR di Pian del Lago è quasi sicuro che ti sequestreranno il cellulare all’entrata. Anche qui sono di solito disponibili delle cabine che possono essere utilizzate con le schede telefoniche, del costo di 5 euro per 125 minuti di conversazione. Anche qui sarai ascoltato e sorvegliato mentre parli. Il CPR è da poco stato ingrandito con la costruzione di un’altra sezione. Può in teoria contenere fino a 150 persone.