Se sei appena sbarcata/o

Se sei riuscita ad arrivare sulle coste italiane, siamo molto felici per te! Puoi essere finita/o sulle coste della Sicilia, della Sardegna, della Calabria, della Puglia. Se ti dicono che sei arrivato a Lampedusa o Pantelleria, vuol dire che sei in Sicilia e questa guida riguarda principalmente te.

Lampedusa o Pantelleria sono due piccole isole della Sicilia, le più vicine alla Tunisia, Libia, Marocco. A Lampedusa e Pantelleria ci sono due hotspot.

Appena sbarcata/o verrai messo in un hotspot: si tratta di un campo recintato da cui non puoi uscire. Dovranno darti acqua, vestiti e scarpe nuovi, letto e docce calde. Ti devono far vedere un medico se lo richiedi. Se non ricevi alcune di queste cose, potresti organizzarti con le altre persone con cui sei e provare a richiederle assieme. L’unione fa la forza e in passato a Lampedusa molti migranti hanno protestato.

Nell’hotspot verrai identificata/o: i poliziotti prenderanno le tue impronte, ti chiederanno da dove vieni, il tuo nome e cognome, quanti anni hai, se stai viaggiando da sola/o o con altri parenti. 

Se sei minorenne ti consigliamo di dirlo subito. Se hai una bambina/o con te o un’altra persona con cui hai fatto il viaggio e da cui non vuoi essere separata/o dì che siete una famiglia.   

Questa fase è anche molto delicata perché potranno chiederti informazioni su come sei arrivata/o, in particolar modo chi guidava la barca, chi dava acqua e cibo durante il viaggio. I poliziotti italiani vogliono incolpare te o alcuni compagni di viaggio di un reato – quello di scafismo che porta a dover passare parecchi anni in carcere- e usano le tue risposte per farlo. Ti consigliamo quindi di non rispondere o dire che non ricordi, per evitare che qualcunx finisca in prigione. 

Dì subito anche che vuoi fare domanda di asilo politico.

Se sei minorenne, donna, o con figlie/ e parenti verrai portata/o dopo qualche giorno o settimana in un centro chiamato SAI per richiedenti asilo e da lì farai domanda d’asilo. Il SAI e un posto un po migliore rispetto ad altri, dove potrai seguire corsi di italiano.

Se invece sei maggiorenne, uomo e da solo, si aprono piu scenari:

  • La polizia potrebbe non registrare la tua volonta di richiedere asilo e lasciarti libero di andare dove vuoi dopo averti dato un foglio. Devi leggere bene cosa c’e scritto su quel foglio. Se c’e scritto DECRETO DI ESPULSIONE vuol dire che hai alcuni giorni di tempo (il numero deve esserci scritto sopra) per andartene dall’Italia. Se vuoi restare in Italia devi cosi andare al piu presto da un avvocato nella città in cui vuoi stare (hai pochissimi giorni per farlo, conta una settimana, max 10 giorni) per poter fare ricorso. Se decidi di restare in Sicilia qui ci sono alcuni avvocati a cui puoi rivolgerti.
  • Se hai già tentato più volte di venire in Italia, hai pene sospese qua o altre questioni per cui sei gia stato segnalato, ti possono portare direttamente in un CPR (che è una forma di prigione, qua un link che ti spiega).
  • Se vieni o decidi di dire che vieni da paesi che l’Italia considera sicuri (Tunisia, Egitto, Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, ecc.) potrai essere messo in un altro campo da cui non potrai uscire (in Sicilia questi due campi sono a Porto Empedocle e a Pozzallo, a sud dell’isola). Sarà più difficile da lì perché la tua domanda di asilo verrà giudicata in velocità. Cerca un avvocato che può supportarti. (Numero di Inlimine? Alarmphone?). Dovrai passare anche davanti a un giudice che deve decidere se devi restare o meno rinchiuso li dentro o puoiinvece essere messo in un campo da cui puoi uscire. Racconta all’avvocato che lo stato ti darà quali sono i tuoi problemi. Se il giudice decide che non puoi uscire da li, dovrai poter presentare comunque domanda di asilo. Ovvero dovrai compilare il modello C3 e poi incontrare (molto probabilmente con una videochiamata via computer) la Commissione Territoriale che ti fara un colloquio per capire se le tue ragioni per essere venuto in Italia sono legittime. Se la commissione territoriale rifiuta la tua domanda d’asilo devi subito contattare un avvocato e fare ricorso. Altrimenti rischi di essere portato in CPR o rimpatriato.

Dopo che lascerai l’hotspot di Lampedusa o Pantelleria, potrai essere trasferito a Porto Empedocle, Pozzallo, Catania, Caltanissetta / Pian del Lago, Messina. Se ti trovi in uno di questi posti, vuol dire che ti trovi ancora in Sicilia. Sappi che la Sicilia è un’isola che si trova davvero a sud dell’Italia.

Per raggiungere Roma, Milano, Torino o altre città a nord devi fare un altro viaggio. Partono degli autobus (meno cari) o dei treni per Roma, Napoli, Bologna, Milano da Catania o da Messina. 

Oppure da Palermo puoi prendere delle navi che ti portano a Napoli o a Genova. Per comprare i biglietti devi indicare un nome e cognome e numero di telefono e nel salire sul traghetto al porto di Palermo è più probabile che qualcuno ti chieda di mostrare i documenti. 

Se decidi di salire al nord per provare a chiedere i documenti in un’altra nazione (es. Germania, Francia), potrai incontrare i seguenti problemi. 

– Come passare la frontiera;

– Se ti hanno preso le impronte in Italia, sappi che almeno nei primi sei mesi da quando le hai lasciate in Italia rischi di venire riportato in Italia. Questo succede sia se fai domanda di asilo nel nuovo paese che hai scelto, sia se decidi di non farla e però incontri dei controlli da parte delle forze dell’ordine.